CHI È GIOVANNI FONTANA

BIO

Multi-talented artist, he has experience in visual art, architecture, theatre, literature and music, but the major field of his experiences is that of “intermedial writing”. He has been dealing for forty years with multi-code languages. Interested in the relationship between the arts, he comes to a new conception of text and theorizes his “epigenetic poetry”.

His visual compositions present themselves as real scores, as pre-texts through which to attain a performance dimension. With regard to the dramatic field, he is active as playwriter and occasionally as director; for theatre he wrote many texts, but he also worked as set designer and musician. During the last thirty years, he brought his performance in hundreds of festivals in Belgium, Canada, China, France, Great Britain, Germany, Greece, Hungary, Iran, Ireland, Italy, Japan, Lithuania, Mexico, Poland, Romania, Slovakia, Spain, Switzerland, United States, etc. With his visual poems he has taken part in over six hundred exhibitions around Europe, in America, in Japan and in Australia. He wrote lyrics for many musicians, including Ennio Morricone, Roman Vlad, Antonio D’Antò, Umberto Petrin, Antonio Poce, Luca Salvadori, Alessandro Cipriani, Giampiero Gemini, Valerio Murat. He has published books and records. His first book is the text-score Radio/Dramma (Geiger 1977), the last one is Déchets (Dérnier Télégramme 2014). With Questioni di scarti (2012) won the Premio Feronia 2013. Among his works are the critical essay La voce in movimento (2003) and the sound poetry anthology Verbivocovisual (Il Verri, 2004).

 

 

Giovanni Fontana

COORDINATE ACCIDENTALI (E AUTOREFERENZIALI)

Fine direi, tanto per cominciare. Quando la prima elementare accorciò le ore del sonno facendo scivolare un freddo fastidioso nella schiena attraverso il colletto bianco inamidato. La fine di un’infanzia corta. L’odore dei lumini coprì improvvisamente i profumi di vaniglia delle confetture quando mia madre perse suo fratello Glauco, poeta. E fu subito scuola ché, già padrone di alfabeti materni, una suora in prima battuta mi chiese di copiare una pagina dal libro di lettura. Proprio così come la vedi. Proprio così? Le chiesi. Sì, così. E fu che ricopiai irreprensibilmente in bodoni perfetto, cercando di minimizzare i caratteri per non varcare i margini del foglio. Ovviamente fu la delusione della suora-maestra e fu la delusione mia. Che continuavo a chiedermi senza risposta perché avesse voluto obbligarmi a quell’esercizio tanto strano, quando avrei potuto scrivere tranquillamente in corsivo corrente. Un impatto deludente. E perdente. Nei confronti di quella signora bacucca così strana che si era senz’altro fatta un’idea sbagliata delle mie capacità scrittorie. In realtà ero abituato ad osservare tutto nei dettagli. E mi interessavano le grazie dei caratteri di stampa. Li vedevo cordiali e sorridenti. In particolare m’intrigava la “e”, simpaticamente, che aveva deciso di porsi di profilo per esaltare il taglio della sua risata sganasciata. Abituato a scrivere sotto dettatura, capii, lì, che non dovevo prendere tutto alla lettera. Ma, in effetti, il gran finale fuor di bambagia c’era già stato quando scappai dall’infantile ostello. Un alto cancello. Un giardino. Un pino. Altre monache. Altro tipo di cuffia. Fu la mia prima performance. Una fuga in solitario di cui mi restano nella mente certi curiosi graffiti di gesso sui muri sbreccolati. Un gran finale. Coda d’infanzia che fu chiaro segnale d’insofferenza per certe bambocciate inutili e che convinse i miei a ripiegare su altre strade. Ed ecco, allora, che fu la prima elementare, inaugurata in bodoni a cinque anni. Fine di coccole. Di boccoli. Di profumi materni legati alla cinta d’una vestaglia rosa. Ed ebbi un tavolino tutto mio per disegnare e scrivere e far di conto. Il tramonto aprì varchi d’interesse tra fantasmini di carta e colla ritagliati in profili dipinti. Fu il teatro del mondo. Dove passò il tempo e la storia. Dove montò la passione per lo spettacolo e la pittura.
Ho cominciato prestissimo ad imbrattare tele. Le mie prime mostre documentate risalgono addirittura al 1959, quando ero appena tredicenne. Sono nato nel 46, a Frosinone, a pochi metri oltre l’arco Campagiorni, una delle due porte della città ancora in piedi. Frosinone era un capoluogo di scarse risorse, sconvolto dalla guerra, che per lunghi anni conservò le sue macerie. Poco prima dell’arco troneggiava il palazzo dei Bragaglia, ormai ridotto a rudere. Bombardato e invaso dagli sfollati per lungo tempo. I Bragaglia (Anton Giulio, artista geniale e poliedrico, fotodinamista misconosciuto – con spirito contro-futurista – per quelle misere invidie che non risparmiano le avanguardie, Arturo, fotografo e caratterista brillante, Carlo Ludovico, regista di tanti film di Totò, Alberto, detto "pictor philosophus") erano fuggiti a Roma in cerca di successo. Cosa poteva offrire quella provincia così arretrata.
Ricordo, da ragazzino, quanto si faticava a trovare un libro o un disco. Tutto arrivava con notevole ritardo. La lungimiranza di mia madre, ma anche la sua curiosità e il suo amore per la conoscenza, sia pure con qualche dose di ingenuità, regalò alla nostra casa il periodico appuntamento con i libretti in brossura della B.U.R. Dimessi, grigi, senza illustrazioni, con caratteri minuscoli, nascondevano meraviglie! Sugli scaffali si compose in file ordinate l’intera collezione. Lire 50 per il volume singolo, 100 per il doppio e così via. I soli titoli erano tutto un programma. Dai latini ai classici greci, dai grandi francesi ai grandi tedeschi, dai russi agli americani.
Mi colpì la favola del silenzio di Poe, mi affascinò “perdita di fiato” e “il cuore rivelatore” fece balzare in primo piano il battito del mio cuore, un pulsar materico con valenze mostruosamente poetiche. E il richiamo notturno del corvo, così importante per un quattordicenne in vena di romantiche foschie e torbidi disperati amori. Il refrain di “the raven”. Una rivelazione fondamentale. Non v’era dubbio che il refrain “dovesse essere sonoro e capace di prolungata accentuazione: e considerazioni di questo genere mi condussero, inevitabilmente, a pensare all’o lunga, come alla vocale più sonora, e a collegarla con la r, cioè con la consonante più prolungabile. Essendo stato così determinato il suono del refrain, fu necessario poi scegliere una parola che contenesse in sé un tale suono e che, al tempo stesso, si attenesse il più possibile a quella malinconia che doveva costituire, secondo quanto avevo prestabilito, il tono della poesia. E, in una tale ricerca, sarebbe stato assolutamente impossibile tralasciare una parola come Nevermore. Essa fu, infatti, proprio la prima che mi si presentò alla mente” [Filosofia della composizione].
Questa la mediazione della rinnovata attenzione nei confronti dell’alfabeto, prima di scoprire le “voyelles” di Rimbaud. Ma in Poe ecco anche l’x-atura geniale del paragrafo in “o” che aveva impegnato uno scomparto di lettera. Articolo “mistico e cabalistico” come egli scrive. Ex-cellente. Ex-centrico! Geniale! Mi scatta una molla nella testa. Dovevo andare a ricercarmi bizzarrie tipografiche del genere! Ne ero stregato. Tra suono e immagine la curiosità indaga tra vecchie stampe, tipografie capricciose, calligrammi, fumetti strambi. Poi vennero gli approfondimenti d’arte. Sulla “Selearte”di Olivetti e Ragghianti che mio zio Michele mi passava di seconda mano scoprii Gaudì e Le Corbusier, Licini e Capogrossi, Bacon, Ben Shan, Duchamp ed un corteo lungo di classici e di incisori rupestri, di sperimentatori e di avanguardisti.
Solo nel ’63 iniziai ad interessarmi del rapporto specifico tra discipline artistiche diverse. In quell’anno tenni la mia prima mostra personale (Galleria "La Saletta", Frosinone, con presentazione di Carlo Marcantonio, pittore di stampo figurativo, allora mio maestro di pittura), nella quale, illustrando racconti di genere fantastico (dall’amato Poe a Buzzati), sperimentavo le possibilità di connessione tra la letteratura e le arti figurative. Ma naturalmente non si poteva ancora parlare di poesia visuale. Niente di più che semplice illustrazione. Vivere in quegli anni in provincia non era facile. Tutto arrivava di seconda o di terza mano. Per le riviste specializzate c’era difficoltà di reperimento; generalmente erano distribuite su ordinazione, ma spesso non se ne conosceva l’esistenza. In quella piccola galleria, retta da Ettore Gualdini, freschissimo pittore e corniciaio, si poteva fare qualche incontro interessante. Fu una piccola palestra di esperienza rara.
Poi giochi, incontri, amori, cineclub, l’impegno, paesaggi, viaggi e geometrie, mari, montagne e cimiteri, maschere, balli, contestazioni e studi, numeri, scorribande e perdite di tempo, ma con una nuova passione per le forme dello spazio, mutuata dalla scenografia e alimentata dalla sicurezza professionale di un amico architetto di buona mano.
Nella seconda metà degli anni '60, invece, mi dedicai allo studio dei rapporti tra parola, suono e immagine, collegando l'esperienza pittorica a quella teatrale e musicale [collaboravo con gruppi teatrali, studiavo musica da autodidatta cimentandomi sulla chitarra e sul flauto dolce e ascoltavo molto jazz]. Ma fu fondamentale il rapporto con Roma.
Mi iscrissi alla Facoltà di Architettura nell’anno accademico 1965/66.  Fin da ragazzo sono stato perseguitato dalle ombre dei miei ascendenti omonimi, presupposti, vagheggiati, ascendenti d’elezione, aviti profili d’affezione, insinuati ambiguamente nel mito familiare di un trisavolo insediato ai Castelli che, senza come né perché, si sganciava dalla tradizione dei Fontana edili d’ingegno.
Un gran libro sulle gesta edificatorie di Domenico è stato sempre sulla scrivania di mio padre e, di tanto in tanto, era sfogliato in cerca di suggestive immagini di obelischi romani che erano sollevati da macchine tanto ingegnose quanto pericolose per le quali qualcuno doveva gridare “acqua alle corde” per contenere il numero delle morti bianche, che sotto Sisto V non dovevano esser poche. Con quel papa, Domenico si dimostrò grande urbanista nella Roma cinquecentesca. E non solo. Tanti e grandi lavori. Opere importanti, ma certo il progetto più curioso fu quello che prevedeva la trasformazione del Colosseo in una filanda, con tanto di abitazioni per gli operai. Quasi un Fourier ante litteram. Ma chi alitava sulla spalla era Sisto V, al quale si deve anche l’autorizzazione ad utilizzare i monumenti antichi come cave di pietra. Domenico veniva dal lago di Lugano, così suo fratello Giovanni, anche lui architetto. Chissà, forse per questo mi s’insinuò il tarlo dell’architettura. Anch’io Giovanni, anch’io Fontana. Erano di Melide.
Figlio di Domenico fu Giulio Cesare, pure architetto. E Carlo nel 600 collaborò con Pietro da Cortona e col Bernini. Suo figlio Francesco nacque a Castel Gandolfo e insegnò architettura all’Accademia di San Luca. Suo figlio Mauro seguì l’insegnamento paterno. A lui si deve l’Accademia di Santa Cecilia. E ancora e ancora. Finché non spuntò l’altro Giovanni Fontana, quello sulfureo dell’Accademia Bolognese. Architettore di macchine tanto ingegnose quanto strampalate, che aveva il gusto della scrittura e dell’impaginato.
Mi stabilii a San Giovanni, in un appartamentino di via Taranto che mio padre aveva voluto acquistare fiutando un buon affare. Cominciai a frequentare gallerie, a seguire spettacoli, a leggere riviste di area sperimentale. Trovai molto interessanti in quegli anni la lettura degli scritti di Gillo Dorfles, attraverso i quali mi avvicinai alle nuove problematiche della comunicazione; mi appassionai alle questioni legate all’estetica della civiltà di massa, ai rapporti tra i linguaggi, agli universi espressivi interdisciplinari e alle nuove forme di scrittura, dalla poesia concreta alla poesia visiva, dai nuovi sistemi di notazione musicale alla retorica pubblicitaria. Un incontro fondamentale fu quello con “Istruzioni per l’uso degli ultimi modelli di poesia” di Lamberto Pignotti, pubblicato da Lerici nella collana dei “Marcalibri”. Fu un trampolino utilissimo per gli approfondimenti nel settore. Ma allora, in particolare, ero affascinato dall’avanguardia teatrale e dal linguaggio cinematografico. Cominciai a frequentare i teatri romani e a seguire con assiduità le proiezioni d’essai del Nuovo Olimpia. Mia nonna Linda, poetessa e musicista dilettante, mi aveva sempre raccontato le sue avventure artistiche di gioventù nel cinema e in teatro, con suo fratello Alberto, attore, che già nel ’35 recitò con Blasetti, poi ispettore e direttore di produzione. I suoi figli Renato e Roberto (Cinquini), furono stimati montatori, dalla fine degli anni 40 fino ai 70. Contano un’ottantina di film ciascuno. Accanto alla produzione commerciale, hanno varato film di registi come Rossellini e Germi, Vancini e Pontecorvo, Mattoli e Salce. Roberto dovette anglicizzare il proprio nome quando, con Sergio Leone, montò “Per un pugno di dollari”. E diventò Bob Quintle. Subivo la malia di quel mondo. E mi guardavo intorno.
Poi, nel ’68 costituii un gruppo teatrale, con il quale misi in scena il mio primo testo: “Qui si parla di Belacqua e del suo apriscatole”. Collaborava con me Giovanna, anche lei interessata alle arti e al teatro, che diventò mia moglie. Nello stesso anno conobbi Cesare Zavattini con il quale tenni rapporti per il suo progetto dei “cinegiornali liberi”. Zavattini si interessò al gruppo teatrale e fece in modo di farci tenere una serata al Teatro Arlecchino. Zavattini aveva antenne sensibilissime. Capii da lui che la curiosità era una grande risorsa. E con curiosità mi affacciai sul panorama poetico. Talvolta con voracità. Ed ecco Palazzeschi e Campana, Pound e Cummings, la "beat generation" e il Gruppo 63, fino ad Emilio Villa.
Le prime scritture verbo-visive si affacciarono negli anni 1966-1968 (in perfetto isolamento: non avevo ancora avuto modo di conoscere personalmente i poeti che operavano in quell’area) e si svilupparono parallelamente alle sperimentazioni sonore su nastro magnetico che utilizzai in teatro (1968-1972) in almeno tre spettacoli.
In quegli anni composi numerosi lavori visuali. Da un lato mi interessava la purezza della scrittura dattilografica, dall’altro la trama labirintica della scrittura libera e disordinata; da un lato mi appassionava la notazione sonora, dall’altro la composizione visiva alla maniera del gruppo fiorentino di Pignotti e Miccini.
Lavorai molto per individuare una linea personale. Quelle opere sono in buona parte andate disperse, ma molte sono ancora in mio possesso o presso la Fondazione Berardelli, altre furono amichevolmente “requisite” da Sarenco per iniziative espositive e non sono più tornate indietro: alcune poesie visive sono riapparse nella mostra “Poesia Totale” di Mantova ed una tavola a colori del ’68 figura in catalogo.
In particolare, realizzai le tavole di "Testo" (1967-68) [più di cento pagine per la maggior parte tuttora inedite] e di "Radio/Dramma" (1968-70) [ottanta tavole], che fu successivamente definito da Arrigo Lora Totino un “testo-partitura per battute visive”. La prima stesura organica di questo lavoro risale al 1970, ma molte tavole erano già state composte uno o due anni prima.
Nell’estate del 1971 mi cimentai con uno scritto teorico su “arte tecnologica e arte popolare”, che pubblicai nel gennaio 1972 sul n° 1 della rivista “Dismisura”, fondata a Frosinone da un gruppo di intellettuali locali di vario orientamento di cui facevo parte. In quel numero fu stampata anche una mia “poesia concreta”. Da quel momento pubblicai regolarmente pagine di poesia visuale. Nel n° 3 della rivista (maggio-giugno 1972) uscirono due tavole di “Radio/Dramma”.
Nel ’70 era uscito per Bompiani il “Non libro più disco” di Cesare Zavattini, che mi aveva stupito; ma nel 1973-74, la visita di “Contemporanea”, la rassegna allestita nei parcheggi di Villa Borghese, aumentò la carica dell’entusiasmo e mi spinse, da un lato, ad approfondire la ricerca, dall’altro a forzare i confini del mio ambito consueto. Inviai il mio “Radio/Dramma” ad Adriano Spatola (che si era arroccato al Mulino di Bazzano): lo apprezzò moltissimo. Fu un passo decisivo. Da quel momento (1976) iniziò la nostra grande amicizia. Pubblicai tavole visuali sulle antologie “Geiger” e regolarmente su “Tam Tam”. Nel 1977 uscì finalmente, per le edizioni Geiger (ancora ufficialmente a Torino), il “Radio/Dramma” con testi introduttivi di Adriano, di Giulia Niccolai, di Carlo Alberto Sitta, di Marie Louise Lentengre. La veste tipografica era piuttosto povera (fu stampato materialmente da Spatola in persona), ma sicuramente il taglio della ricerca denotava una certa originalità: tra poesia visiva, scrittura paramusicale, fonetismo, teatro, partitura d’azione, libro d’artista, ecc. Tutte le tavole originali (circa 80) furono esposte nel Palazzo Pianetti-Tesei di Jesi in una mostra di gruppo con gli amici artisti Elmerindo Fiore, Piero Varroni, Franco Bugatti, Riccardo Lumaca. E c’erano lì anche un discreto numero delle mie tavole sui canoni proporzionali. Attraverso Dürer mi cimentavo con il dato numerico. Altro pallino, velatamente presente nel mio lavoro. Era ormai il 1978. Entrato nella redazione di “Tam Tam”, iniziai a collaborare con Adriano su diversi fronti, finché nel 1979 non decidemmo di organizzare a Fiuggi quella famosa rassegna (“Oggi Poesia Domani”), in occasione della quale fu offerto un panorama molto articolato delle sperienze verbo-visive, sonore e performative internazionali. Era anche l’anno della grande mostra "Concreto & Visuale" che Adriano e Giulia organizzarono all’Università di Sidney e alla National Gallery di Melbourne, un momento che ho sempre voluto considerare come una sorta di pietra miliare nel corso della mia attività poetica. Ma in realtà era solo l’inizio. La mia teoria della “poesia pre-testuale” era ancora in gestazione e l’exploit performativo era in fermentazione. Mio figlio Carlo aveva 4 anni. Luca nacque nell’81. Poi venne il resto.

PERFORMANCE, READING, CONCERTI


1979
- Radio/Dramma, Oggi Poesia Domani, Biblioteca Comunale, Fiuggi;
- Spazio 78/79, Teatro Nestor, Frosinone.

 

1980
- Festival Internazionale dei Poeti, Piazza di Siena, Roma (intervento sonoro con Adriano Spatola).

 

1981
- Sound poems, Galleria 3, Atene.

 

1982
- Insolitudine, Joyce Day, Palazzo dell'Amministrazione Provinciale di Frosinone, Frosinone;
- Poemi audiovisuali, Auditorium della Biblioteca Comunale di Bondeno (Ferrara);
- Poemi audiovisuali, Laboratorio di poesia di Novoli (Lecce).

 

1983
- Fragile Agile Fr..., Auditorium Zanon, Udine;
- Inseguendo la parola, Galleria d'Arte Moderna, Teatro al Palamostre, Udine;
- Poemi audiovisuali, Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo, Salerno;
- Poesia visivo-sonora, Artestudio, Ponte Nossa (Bergamo);
- Poemi audiovisuali (in occasione della mostra Figura-Partitura; interventi critici di Vittorio Gelmetti, Filiberto Menna e Lamberto Pignotti), Lavatoio Contumaciale, Roma;
- Spazi di-versi, Segni e Parole di Poeti, Sala Pietro da Cemmo, Crema;
- Poemi audiovisuali, Centro socioculturale di Mompiano, Brescia;
- Poema larsen & altro, Artestudio, Ponte Nossa (Bergamo);
- Nuovi Segnali, Lavatoio Contumaciale, Roma;
- Poesia sonora 2, Lavatoio Contumaciale, Roma;
- Luxson 1, Rocca Possente di Stellata, Bondeno.

 

1984
- La voce del segno / Il suono della poesia, Folkstudio, Roma;
- Ottovolante, Palazzo Medici Riccardi & Circolo Vie Nuove, Firenze;
- Letture, Magazzini Generali, Roma;
- Nuovi Segnali, Verifica 8+1, Venezia-Mestre;
- Musica e dintorni, Procoio di Borgo Sabotino, Latina;
- Video Sound Poetry, Palazzo dei Diamanti, Ferrara;
- Esperienze verbo-visive 1963-1983, Galleria “La Saletta”, Frosinone.

 

1985
- Eventi di poesia multimediale, Teatro Spazio Uno, Roma;
- Tournée, Galleria Zarathustra, Milano;
- Incontro con i poeti, Peagna di Ceriale (Savona);
- Un verso per la città, Magazzini Generali, Roma;
- Sorrisi e canzoni non stop, due serate di poesia/spettacolo a cura di Tomaso Binga, Vito Riviello e Giorgio Weiss, Lavatoio Contumaciale, Roma;
- Riflessioni sul Sud Africa, Teatro Grassi, Marino;
- La voce nella poesia pre-testuale. Dal teatro oltre il teatro, Auditorium Edera, Frosinone;
- Orfeo 80. Proposte di poesia, Euroclub, Frosinone.

 

1986
- Espèces Nomades, Performance, L'Oeil de Poisson, Québec (Canada);
- Espèces Nomades, Video-performance, Obscure, Québec (Canada);
- Ottovolante 86, Firenze;
- I "new media" e le arti, Lavatoio Contumaciale, Roma (tre serate di dibattito con Eugenio Battisti, Gianni Blumthaler, Achille Bonito Oliva, Maja Borrelli, Pier Luigi Capucci, Enrico Cocuccioni, Vitaldo Conte, Titti Danese, Giovanni Fontana, Giovanni Lusso, Lorenzo Mango, Sahlam Momo, Mario Sasso, Mario Tecce, Gianni Toti, Guido Vanzetti);
- Video Art / Audio Art, Teatro della Villa Reale, Monza;
- Musica e Poesia, Monte Frumentario, Anagni.

 

1987
- Il teatro della poesia, "Rassegna Teatrale 87", Teatro Nestor, Frosinone [con Elmerindo Fiore];
- II Patras International Festival, Barry Old Factory, Patrasso (Grecia);
- Prova d'autore, Magazzini Generali, Roma;
- Un verso per la città, Magazzini Generali, Roma;
- Postpoesia e videopoesia. Oltre l'attore, Palazzo Crescenzio, Mentana;
- Di video in video, Teatro Comunale di Cento (Ferrara);
- La voce, la scena, il video, Folkstudio, Roma.

 

1988
- La parola giocata. Ottovolante 88, Spazio Uno, Firenze;
- Diletto e concetto della videopoesia. Ottovolante 88, Spazio Uno, Firenze;
- Endastormargana, Primo Festival Internazionale di Poesia Performativa, Piazza Margana, Roma;
 - Le voci della scrittura, Orto Botanico, Roma;
- Project Espaces Affranchis, Fondation Danae, Parigi;
- II Biennale Nazionale Letteratura Ambiente, Giardino “E. Vicini”, Albareto;
- Videolento, Centro Video Arte, Ferrara;
- Festival de la Bâtie, Palladium, Ginevra;
- Festival di Poesia Alternativa, Istituto Italiano di Cultura, Budapest;
- Poliphongriex (Poliphonix 12), Jate Club, Szeged (Ungheria);
- Ier Festival Internacional de Performances i Poesia d'Acciò, Castillo de Peniscola, Valencia;
- Poetecne, Hiroshima mon amour, Torino.

 

1989
- Poliphonix, Centre George Pompidou, Parigi;
- Versimedia, Isola Tiberina, Roma;
- Larsen & so, Domus Jani, Illasi;
- Lettura di testi per Adriano Spatola, Aula dei Filosofi, Università degli Studi di Parma, Parma;
- Invito al viaggio, Orient-Express, Roma.

 

1990
- Le voci della poesia, Musei Civici, Reggio Emilia;
- Poesie '90. La voce, la parola, Villa Casati, Cologno Monzese;
- Poesia '90, Spaziozero, Roma;
- Ammesso e non concesso, poesia per il sesso avverso: Lei per Lui e Lui per Lei, a cura del gruppo “Fuoritesto”, Lavatoio Contumaciale, Roma;
- La tosse delle mosche, Artista Esprit, Roma;
- Poesia & altro, I.S.U., Milano;
- Poema larsen, Centre of Creative Work, Lucznica, (Polonia);
- Larsen & so, Galleria Stodoſa, Varsavia;
- On the larsen, Galleria Labirynt, Lublino (Polonia);
- III Biennale di Poesia Sperimentale, Città del Messico;
- Milanopoesia, Milano;
- A più voci, Istituto degli Innocenti, Firenze;
- Ghiribizzi, Teatro dell'Orologio, Roma;
- Performance, Strathclyde University, Glasgow (Scozia).

 

1991
- Real Time - Story Telling Festival, Sopot, Danzica (Polonia);
- Poema Larsen, Galleria BWA, Stettino (Polonia);
- Centomila modi di perdere la testa, La Vetrina, Roma;
- In- forma di rivista, Acquario Romano, Roma.

 

1992
- Il Gruppo 93 e le ultime tendenze della poesia e della narrativa, Certosa di Pontignano, Siena;
- Quattro concerti ai confini della poesia, Gran Caffé "Giubbe Rosse", Firenze;
- Comizi di poesia, Biblioteca Rispoli, Roma;
- Incontro con la poesia, Teatro Goldoni, Bagnacavallo;
- Spera Poesia Spera, Casa per ferie di Spera Valsugana (Trento);
- Poesia Sonora, Cooperativa Experientia, Mosciano Sant'Angelo, Teramo;
- Interzone, Espace Interzone & Cabaret Interzone, Québec.

 

1993
- Ils ne sont pas que des poètes, Le Refuge, Marseille;
- Castle of Imagination, Castello di Bytow (Polonia);
- Transart Communication 2, Nove Zàmky (Slovakia);
- Fiuggi Poesia 1993, Sala Consiliare, Fiuggi;
- International Performance Art, Festspielhaus Hellerau, Dresden (Germany).

 

1994
- Massenzio '94, Caffè letterario, Parco Celio, Roma;
- Europa festival '94, Il sogno e la leggerezza, Abside della Cattedrale, Ferentino:
- Versi e Controversi, Biennale di Poesia, “Gruppo Baobab”, Florian Espace, Pescara;
- La voce dell'autore, Fiuggi Poesia 94, Teatro Comunale, Fiuggi.

 

1995
- Nippon International Performance Art Festival, Tokyo e Nagano (Japan);
- Poesia e Musica, 7a Biennale Nazionale di Poesia, “Gruppo Baobab”, Auditorium del Conservatorio "G. Vivaldi", Alessandria;
- Acrobazie sonore, “Gruppo Baobab”, Polmone Pulsante, Roma;
- Disgregante / Aggregante, Galleria Comunale d'Atre Moderna, Spoleto;
- Il Dolce Stil Suono, “Gruppo Baobab”, Gran Caffè Giubbe Rosse, Firenze;
- Artisti in pedana, “Gruppo Baobab”, Palazzo delle Esposizioni, Roma;
- I sessi di Matera (con Luca Salvadori), Seminario Lanfranchi, Matera;
- Electronie d'arte e altre scritture, “Gruppo Baobab”, Museo Pecci, Prato;
- Percorsi per-versi, “Gruppo Baobab”, Casina Vanvitelliana del Fusaro (Napoli);
- Perforium, International Performance Art Meeting, Almassy Téri Szabadidokozpont, Budapest;
- Suonomagia, Accademia d'Ungheria , Roma;
- Logos e Mythos, “Gruppo Baobab”, SpaziOltre, Roma.
- Artmedia, Università degli Studi di Salerno, Auditorium San Giovanni di Dio, Salerno;
- Racconti colorati – Nero/horror (con Luca Salvadori), Lavatoio Contumaciale, Roma.

 

1996
- A Creativitat Ara. Primera Trobada Internacional, Ajuntament de L'Alfas del Pi, Valencia (Spagna);
- Arte Contemporanea a Palazzo Mediceo, Seravezza (Lucca);
- Spazio L4, IV Liceo Artistico Statale, Roma;
- Athélier Musicale del XX Secolo (con Umberto Petrin e William Xerra), Auditorium Di Vittorio, Milano;
- Gruppo Baobab, Caffè Notegen, Roma;
- Festival di Arti Multimediali, Castelli Arte, Ciampino (Roma);
- Altra Musica Altri Canti, Longiano;
- Scritture, Container, Firenze;
- Turbolenze poetiche, Teatro "Le Salette", Roma.

 

1997
- La poesia e il poeta. Metri, ritmi e sonorità del verso, Libreria "Invito alla lettura", Roma;
- La poesia è un gioco dello sguardo, Accademia d'Europa, Roma;
- Linguaggi e verbosità, Caffè "Giubbe Rosse", Firenze;
- I sentieri della poesia, Teatro dell'Orologio, Roma;
- Poliphonix, Centre de Cultura Contemporània, Barcelona (Spain);
- Poésies et Frontières, CCAS L'Annonciata, Menton (France);
- Il Dolce Stil Suono, Galleria L'Attico, Roma;
- S.I.A.C. '97, Fiera di Roma, Padiglione 22, Roma;
- Gruppo Baobab, Polmone Pulsante, Roma;
- Poesia Sonora (con A. Lora Totino e L. Voce), Villa Niscemi, Palermo;
- Tot Brossa, Sarenco Club Art Gallery, Verona;
- Percorsi, Piazza Duomo, Ferentino;
- Segmenti eterogenei di arte nuova, Complesso Monumentale San Francesco, Eboli;
- Uccidiamo il chiaro di luna, Rassegna "Angeli a Castello", Castel Sant'Angelo, Roma;
- AnnArt, International Living Art Festival, St. Ann Lake, (Romania);
- Dimension O, Performance Art Festival, Contemporary Art Centre, Vilnius (Lithuania);
- Per Vittorio Gelmetti, Serata Multimediale, Teatro degli Artisti, Roma;
- Il libro dei labirinti ovvero Il poeta e l'architetto, Premio Nazionale di Drammaturgia "Teatro Totale", Carpineto Romano;
- Cravatta d'artista ai quattro venti [Lettura], Complesso Malafronte, Roma.

 

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1998
- Mixplay (con A. Petrini e A. Lora Totino), Teatro dei Contrari, Roma;
- La discarica fluente (in occasione della presentazione dell'antologia "Resistenze 2"), Associazione "La Pietra Parla", Roma;
- Contrappunti speculari: La discarica fluente, introduzione critica di Cesare Milanese, Libreria "Invito alla Lettura", Roma;
- Il linguaggio del canarino e altri canti, Atti del seminario di studi sulla vicenda futurista, Centro Allende, La Spezia
- Colori sonori, Gruppo !Baobab", Lavatoio Contumaciale, Roma;
- Poesie d'azione e azioni di poesia (con Tomaso Binga e Lamberto Pignotti), Franco Riccardo Artivisive, Napoli;
- Spettacolo Totale, Poesia Totale, 1897-1997: dal colpo di dadi alla poesia visuale, a cura di Enrico Mascelloni e Sarenco, Palazzo della Ragione, Mantova;
- I poeti al mare (con Julien Blaine, Ladislav Novak e Sarenco), Club "Il Corbezzolo", Porto Pozzo, Santa Teresa di Gallura, Sardegna;
- Le voci delle parole (con Mario Lunetta), Civitafestival, Chiesa di S. Antonio, Civita Castellana;
- Poesia della voce e del corpo, laboratorio nell'ambito della mostra Poesia Totale, 1897-1997: dal colpo di dadi alla poesia visuale, Palazzo della Ragione, Mantova;
- Soirée Futurdada (con A. Caruso, A. Lora Totino, A. Petrini), Teatro della Limonaia, Villa di Groppoli, Pistoia;
- Playgraphies, Letture al vernissage della mostra alla Galérie Satellite (con T. Binga e L. Pignotti), Parigi;
- Romapoesia 98 (a cura di Nanni Balestrini, Marco Palladini e Franca Rovigatti), Operapoesia e Rave di poesia, Ex Mattatoio-Testaccio, Roma;
- Per forme attive, Biblioteca "Pier Paolo Pasolini", Ciampino;
- Aree intermediali, Teatro dei Dioscuri, Roma.

 

1999
- Un teatro e il suo tempo, Teatro Studio XX secolo, Roma;
- Polysonneries (a cura di Sylvie Ferré con la collaborazione di Pierre Restany), Aux Subsistances, Lyon;
- Signum Novum (rassegna internazionale di performance e poesia performativa), Antichi Arsenali della Repubblica, Amalfi;
- Oreste at the Venice Biennale, Meeting di Poesia Internazionale, a cura di Emilio Fantin, Meri Gorni, John Gian, 48ma edizione Biennale di Venezia 1999, Padiglione Italia, Venezia.

 

2000
- Poesia della voce, in “Corpi di poesia”, Fiera del Libro, Lingotto, Torino;
- AAA, Art électroniques n° 2, Besançon;
- Akcja (con B. Ferrando), Bunkier Sztuki, Krakow;
- Teatr Sytuacji (con B. Ferrando), Krakow;
- Art et Nouvelles Technologies, Musée d’Art Contemporain, Bordeaux;
- Brûlures des langues, «Soirée futuriste», Licences, Paris;
- Brûlures des langues, «Chorus», Licences, Paris;
- Exaltatio utriusque mundi, regia di A. Poce, Chiesa di San Paolo entro le mura, Roma;
- Poetronics, Forte Spagnolo, Sala Chierici, L’Aquila;
- Bouteilles, in occasione della rassegna « MM Anno DiVino », Enoteca Regionale, Jesi.

 

2001
- Fadjr Music Festival (con il gruppo di A. Sparagna), Teatro Vahdat, Teheran;
- Performance (con il gruppo di A. Sparagna), Ambasciata d’Italia, Teheran;
- NIPAF01, The 8th Nippon International Performance Art Festival, Kid Ailack Art Hall, Tokyo;
- NIPAF01, The 8th Nippon International Performance Art Festival, Tokuzo, Nagoya;
- NIPAF01, The 8th Nippon International Performance Art Festival, Neon Hall, Nagano;
- Segni, performances ed eventi d’autore, Teatro Regina Margherita, Caltanissetta;
- Letture (con L. Pignotti, E, Miccini, A. Lora Totino), Accademia di Belle Arti, Catania;
- Letture (con L. Pignotti, E, Miccini, A. Lora Totino), Liceo Scientifico Statale, Enna;
- Chorus, Oltreloccidente, Frosinone;
- Chorus, Prove di analisi del testo (con analisi critica di M. Carlino), Libreria Giubbe Rosse, Roma;
- Voci, suoni & rumori di poesia (con A. Amendola, T. Binga, L. Pignotti), Parco Letterario F. De Sanctis, Piazza dell’Annunziata, Calitri;
- La poesia fuori di sé (con T. Binga, L. Pignotti e il gruppo Acustimantico), Castello Baronale di Bisaccia;
- Voix de la Mediterranée, « Poésie de bouche à l’oreille », Jardin de la Mégisserie, Lodève, Francia;
- Voix de la Mediterranée, « Poèmes ec chair et en os », Place du Marché, Lodève, Francia;
- Voix de la Mediterranée, « Performance au carrefour », Rue Fleury, Lodève, Francia;
- Voix de la Mediterranée, « Paroles sur jardin » (con Arrigo Lora Totino), Jardin Barthélémy Luchaire, Lodève, Francia;
- Voix de la Mediterranée, « Corpus Scritti », Pièce chorégraphique pour 8 danceurs et 8 poètes, regia di -Patrice Barthès, Place du Marché, Lodève, Francia;
- Voix de la Mediterranée, « Diagonales méditerranéennes », Cour Rue Fleury, Lodève, Francia;
- Voix de la Mediterranée, « Danse sur paroles » (con Rémy Girard), Jardin de la Mégisserie, Lodève, Francia;
- Festival de la Bâtie, « Parler en langues » (a cura di Heike Fiedler e Vincent Barras), Casino Théâtre, Ginevra;
- Serata letteraria (con Mario Lunetta ed Endre Szkarosi ; interventi critici di Marcello Carlino e Francesco Muzzioli), Accademia d’Ungheria, Palazzo Falconieri, Roma.

 

2002
- Omaggio a Palazzeschi, Letture da “L’Incendiario”, Lavatoio Contumaciale, Roma;
- Musica e poesia (con Franca Battista e Elmerindo Fiore, intervento critico di Marcello Carlino), Associazione Amici della Musica, Ferentino;
- A + voci (in occasione della mostra “Omaggio a Marinetti”, a cura di Tomaso Binga e Matteo D’Ambrosio), Caffè storico letterario “Giubbe Rosse”, Firenze;
- Il presente della memoria. Suoni, immagini, parole, Alpheus, Roma;
- Playgrafie in fieri, in occasione del vernissage dell’omonima mostra, Galleria Paola Verrengia, Salerno;
- Il gioco delle voci, Livreavril, Maison de Gascogne, Auch, France ;
- Jack Kerouac Opera (di John Giorno, musica di Antonio Poce, traduzione e voce recitante di Giovanni Fontana), Livreavril, Maison de Gascogne, Auch, France;
- Jack Kerouac Opera (di John Giorno, musica di Antonio Poce, traduzione e voce recitante di Giovanni Fontana), Teatri dell’Assenza, Auditorium Cesare Sterbini, Ferentino;
- Berliner Sommerfest der Literaturen. Mundstücke. Sound und Lautpoesie, Kulturbrauerei, Kesselhaus, Berlin;
- Per un teatrino dei poeti, a cura di Tomaso Binga, Lavatoio Contumaciale, Roma;
- Seme del tempo (flash opera di Antonio Poce su testo di Giovanni Fontana) [voce recitante: Giovanni Fontana], Europafestival 2002, Figure della voce, Teatro Comunale di Fiuggi;
- Voci di Taverna (con Ambrogio Sparagna), Europafestival 2002, Figure della voce, Teatro Comunale di Fiuggi;
- Histoire du soldat (di Igor Stravinsky, testo di Giovanni Fontana, direttore Giampiero Gemini) [voce recitante: Giovanni Fontana], Europafestival 2002, Figure della voce, Teatro Comunale di Fiuggi;
- Artransmedia, Universidad Laboral, Gijon (Asturias, Spagna) [due performances];

 

2003
- Art Action, International Performance Art Festival, Teatrino della Villa Reale, Monza;
- Brain Academy Apartment (a cura di Guglielmo Di Mauro), 50a Biennale di Venezia;
- Altre globalizzazioni. Testi e pre-testi, in “Controcampo”, a cura di Maria Jatosti, Libreria Invito alla Lettura, Roma;
- Omaggio a Emilio Villa, Casa delle Letterature, Roma;
- Living Theatre. Labirinti dell’Immaginario, (progetto e direzione: Achille Bonito Oliva; coordinatore: Matteo D’Ambrosio), Castel Sant’Elmo, Napoli;
- Poeti e note, Piazza Umberto I, Comune di Colle San Magno;
- Una serata di Poesia, Monacato di Villa Eucheria, Castrocielo;
- Festival de Polipoesia de Barcelona, La Farinera del Clot, Barcelona;
- Arte Contemporanea 9, Liceo “Ettore Majorana”, Roma;
- Parco Letterario delle Arti Canale Cardello, San Martino al Cimino;
- Invito alla lettura, Lungotevere Tor di Nona, Roma;
- Libreria Giubbe Rosse, Firenze;
- Lettura per gli studenti, Facoltà di Lettere, Università di Roma “La Sapienza”, Roma;
- Romapoesia 2003, Festival della parola, Atterraggi poetici pericolosi, Lavatoio Contumaciale, Roma;
- Romapoesia 2003, Mundiloquio Emilio Villa, Libreria Empiria, Roma;
- Romapoesia 2003, Almanaccando almanaccando, Galleria Italarte, Roma;
- Jack Kerouac Opera (di John Giorno, musica di Antonio Poce, traduzione e voce recitante di Giovanni Fontana), in Come si cucinano gli animali fantastici, Incontro con la classe di composizione di Antonio Poce, Associazione Musicale Coro Franco Maria Saraceni, Museo di Roma in Trastevere, Roma;
- La svolta degli anni 60, Palazzo della Ragione, Padova;
- XIV Biennale Sztuka Jako Dziaſanie, Centrum Kultury Zamek, Poznan.

 

2004
- La voce in movimento, letture in occasione della presentazione del libro omonimo; interventi critici di Marcello Carlino, Donato Di Stasi, Paolo Guzzi, Mario Lunetta, Francesco Muzzioli, Libreria Empiria, Roma;
- Io sono il titolo, letture in occasione dell’antologia omonima, Museo della Lana, Arpino;
- La voce in movimento, Dipartimento di Studi Comparati, Università “G. D’Annunzio”, Pescara;
- Varianti – Suono, immagine, parola, con musiche di Luca Vago, Teatro San Matteo, Piacenza;
- Musica tra le due guerre. Histoire du soldat, di Igor Stravinskij [testo e voce recitante di G. Fontana, Ensemble del Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara diretto da Giampiero Gemini], Ridotto del Teatro Comunale, Ferrara;
- Io sono il titolo, letture in occasione dell’antologia omonima, Biblioteca “Elsa Morante”, Ostia Lido;
- Howl! Annual Festival of East Village Arts, FusionArt Museum, New York [performance: 17, 18 e 22 agosto];
- 11 poeti sull’acqua. Rassegna di poesia contemporanea, Lago di Posta Fibreno;
- 11 poeti sull’acqua. Rassegna di poesia contemporanea, Largo S. Anna, Anitrella;
- Poesia in azione, a cura di Massimo Mori e Tiziano Pecchioli, nell’ambito di Parole a caso, Caffè Giubbe Rosse, Firenze, 19 settembre 2004;
- Letture, Facoltà di Scienze Umanistiche, Università di Roma “La Sapienza”, Aula Odeion;
- Voci. Poesia sonora 1, Agostino Contò e Nicola Frangione incontrano Giovanni Fontana, Veronapoesia 2004, Società Letteraria, Verona, 15 ottobre 2004;
- Voci. Poesia sonora 2 (Agostino Contò, Giovanni Fontana, Eugenio Miccini, Nicola Frangione, Mauro Dal Fior, Giò Ferri), Veronapoesia 2004, Società Letteraria, Verona, 16 ottobre 2004;
- Verità e dubbio. XII Biennale di Poesia di Alessandria, Sale espositive comunali, Alessandria;
- Incontri letterari alle Giubbe Rosse, a cura di Massimo Mori: Cecilia Bello, “I territori della poesia sonora”, incontro con Giovanni Fontana. Interventi di Paolo Albani, Eugenio Miccini, Massimo Mori; Caffè Storico  Letterario “Giubbe Rosse”, Firenze, 1 dicembre 2004;
- Lettura. Università degli Studi di Bologna. D.A.M.S., Corso di Estetica. In occasione della presentazione del volume La voce in movimento. Introduzione di Luciano Nanni. Interventi di Paolo Albani, Massimo Mori, Gian Paolo Roffi. Aula III;
- Klang-Aktionen, Carl-Orff-Saal, Gasteig München, 10 dicembre 2004. In programma anche un brano a tre voci con Michael Lentz e Jelle Meander.

 

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2005
- Performance poetico-sonora (con Tomaso Binga e Antonio Amendola), in “Autoritratto di un matrimonio” di Tomaso Binga, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Università degli Studi di Roma;
- Quartetto. Rassegna di poesia e altri linguaggi, a cura di Maria Jatosti, Teatro Agorà, Roma, (lettura con Gianni Toti e Marco Buzzi);
- Roma: Città d’Acqua, a cura di Cosetta Mastragostino, Auditorium di Mecenate, Roma, (con Simona Cigliana, Mario Lunetta, Marco Palladini, Vito Riviello);
- INIntermedia [performances elettro-acustiche in occasione del convegno “Inismo 1980-2005”, con Tomaso Binga e Giuliano Zosi], Museo delle genti d’Abruzzo, Pescara, 14 maggio 2005;
- Frammenti d’ombre e penombre, [Letture in occasione della presentazione del libro. Interventi critici di Marcello Carlino, Mario Lunetta, Francesco Muzzioli, Lamberto Pignotti], Libreria Odradek, Roma;
- Assalti al cuore [Festival di musica a letteratura. Anteprima: “Piedigrottesco”, con Luca Salvadori al pianoforte], Teatro degli Atti, Rimini;
- Poesia in via Giulia, Logorare la banalità. Realismi, chimismi, sperimentalismi nella casa editrice Fermenti, letture da Frammenti d’ombre e penombre, [interventi di Velio Carratoni, Mario Lunetta e Donato Di Stasi], Piazza dell’Oro, Roma;
- Poesia in via Giulia, La lingua in gioco, letture da Frammenti d’ombre e penombre, musiche di Giovanni Ceccarelli, coordinamento di Mario Lunetta, Piazza dell’Oro, Roma;
- Appuntamenti d’autore. Gli scrittori incontrano la città; presentazione del libro Frammenti d’ombre e penombre [interventi critici di Aldo Mastropasqua e Francesco Muzzioli; “Cool”, versione per voce e pianoforte preparato; al pianoforte Luca Salvadori];
- Lettura, in occasione della mostra “Corpo a corpo. Turi Sottile e i poeti”, Biblioteca “Elsa Morante”, Ostia (Roma);
- Zamek Wyobrazni, 13 miedzynarodowy festiwal sztuki performance, Theatre Laznia Nowa, Krakow;
- International Computer Music Conference, Auditorium, Barcelona [Nuvolari, di ValerioMurat e Giovanni Fontana; voce recitante dal vivo su basi preregistrate];
- Festival Filosofia sui sensi, “Frammenti di corpi in ombra. Percorso di poesia sinestetica”, Laboratorio di Poesia, Modena;
- Kontakt-Kontext, XIV Festival Inner Spaces, If Museum Inner Spaces, Poznan [due perfomance];
- Lettura all’Archivio Conz [lettura di testi futuristi, con , Arrigo Lora Totino, Agostino Contò], Archivio Francesco Conz, Verona;
- Verona Poesia 2005, Suoni del Futurismo italiano, recital di Giovanni Fontana, Arrigo Lora Totino, Agostino Contò, Società Letteraria, 06 ottobre 2005;
- Sonorité (du texte au son), Centre Chorégraphiques National, Montpellier;
- Lettura, in Roma caput poetry, raid poetico a cura di Bianca Menna, nell’ambito di Romapoesia 2005, Lavatoio Contumaciale, Roma;
- Poemus (a 30 anni dalla scomparsa di P.P. Pasolini), nell’ambito di Romapoesia 2005, Biblioteca “Elsa Morante”, Ostia, Roma;
- East Wind – West Wind, Shanghai Mixed Media Art Festival, Hi-Shanghai Creative Zone, Shanghai [due performance];
- Der Lange Atem / The long breath (Meister der internationalen Performance - Szene), Maschinenhaus, Essen.

2006
- Sulle tracce della Beat Generation, Melting Pot, Isola del Liri [con Elmerindo Fiore e Sergio Zuccaro; lettura di “Jack Kerouac Opera” di John Giorno e “Sea” di Jack Kerouac nelle traduzioni di Giovanni Fontana];
- Encuentro Internacional de Performance, IVAM, Valencia [con Llorenç Barber];
- Poeti XXL a Chiari. Maestri europei della Poesia Visiva, Villa Mazzotti, Chiari (Brescia) [con Julien Blaine e Sarenco, performance in occasione del vernissage della mostra: Vox e Apple Poem];
- Mettiamo un fiore nel deserto, Lavatoio Contumaciale, Roma [lettura];
- Pagliarani per Roma, Roma per Pagliarani, Villa Poniatowski, Roma [lettura];
- Krikri 2006, 5de en voorlopig laatste internationaal festival omtrent polypoëzie, Galerie Link, Gand [Hypervox];
- Ennio Morricone. Tre concerti di musica assoluta, Auditorium “Ennio Morricone”, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Roma Tor Vergata  [«… se per gli spazi non bruciassero sirene», di Antonio Poce, su testo poetico di Giovanni Fontana, per archi e voce recitante. Voce recitante Giovanni Fontana – prima esecuzione assoluta];
-Solitudo + solitudo = solitudines, Galleria “L’arte è …”, Calcata [pagine da Chorus];
- Noce z performance, BWA, Biuro Wystaw Artystycznych w Bydgoszczy, Bydgoszc [Hypervox. Poezja i maska dźwiĿku];
Scorecologne – Sound Screen Performance Festival (ein Kulturprojekt der FIFA WM-Stadt Köln mit Kunst), Brückenmusik 12, Traffic Jam 02, Deutzer Brücke, Köln [due performance: Hypervox e Elektrokabaret];
- Il libro dei labirinti, in occasione di Liberolibrodartistalibero 3, Terza edizione biennale del Libro d¹artista, Centro azienda Arte contemporanea Bannata, Piazza Armerina, Enna;
- Art Tuilage 06, C.R.A.N.E., Chateau de Chevigny, Bourgogne, France;
- Hypervox, Village de Drée, Bourgogne, France;
- Théâtre LMP, Théâtre du Lavoir Moderne Parisien, Festival rue Leon, Paris;
- Veronapoesia 06, “Il suono della parola – Dopo Créteil”, a cura di Agostino Contò, Società Letteraria, Verona [Hypervox e testi diversi];
- Parole in vista, Yacht Club, Monte Carlo [con  Antonio Amendola, Tomaso Binga, Lamberto Pignotti, in occasione della mostra Les mots en vue, 13 dicembre 2006].

 

2007
- New territories. Scotland’s International Festival of Live Arts, Tramway, Glasgow [Hypervox];
- Il suono e le parole, Latina  [letture con A. Amendola, T. Binga, L. Pignotti];
- Il suono e le parole, Lavatoio Contumaciale, Roma [letture con A. Amendola, T. Binga, L. Pignotti];
- Vertenze mozartiane, Auditorium della Biblioteca Comunale, Alatri [Un caro saluto al Maestro dell’imperfezione, musica di Antonio Poce; Un salto nel tempo, musica di Antonio D’Antò; L’opera per la testa, musica di Luca Salvadori  - testi e voce di Giovanni Fontana];
- Poema del mare, di Antonio D’Antò [in occasione del cinquantesimo compleanno del maestro – voce recitante], Cattedrale di San Paolo, Alatri;
- Per le segrete stanze, nell’ambito della mostra “Wunderkammern”, Chiostro di San Francesco, Alatri[con Massimiliano Cerroni al clavicembalo];
- Occasioni. Omaggio a Gianni Toti, a cura di Vilma Costantini e Francesco Muzzioli, Tuma’s Book Bar, Roma;
- Hypervox, Auditorium Giancarlo De Carlo, Catania;
- Art Action, a cura di Nicola Frangione, Villa Reale, Monza;
- Live / Life, a cura di Myriam Laplante e Cristiana Perrella, The British School at Rome, Roma;
- Visez au coeur, di Valerio Murat, nell’ambito del Festival Agora, “Utopia Exotica”, IRCAM, Paris [Voce recitante su nastro];
- Nostalgia, di Massimiliano Cerroni, Conservatorio “Licinio Refice”, Frosinone [saggio - testo e voce recitante];
- Il sapore della voce. Performance poetico-sonora su futurismo e futurismi, nell’ambito della manifestazione “Futurismo nel Golfo dei Poeti”, Base Aeronatutica Militare Cadimare, La Spezia;
- Les Informel, Théatre du Sphinx, Nantes;
- Raoul Hausmann. Et aprés?, Art Action, Centre Culturel Jean Gagnant, Limoges;
- Akkade ke, nell’ambito di Alfabeti, Studio Brescia, Fondazione Sarenco, Ospitaletto (Brescia) [con J. Blaine, J. F. Bory e Sarenco; conferenza di Achille Bonito Oliva];
- Le Sonorità dei Versi e la Poesia Sonora. Sensi e significati a prova di voce, a cura di Marcello Carlino e Francesco Muzzioli Lavatoio Contumaciale, Roma [Letture con Antonio Amendola, Tomaso Binga, Marco Palladini];
- La voce in movimento. Poesia e dinamiche intermediali dal Futurismo ad oggi, Teatro di “Binario 7”, Monza [con Arrigo Lora Totino, Nicola Frangione, Massimo Arrigoni];
- Isotopeisou, “Mille-feuilles”, serata dedicata a Isidore Isou, Halles de Schaerbeek, Bruxelles;
- Canti, Cenacoli di Storia dell’Arte, Sala della Ragione, Anagni [con Massimiliano Cerroni]
- Poetronics. Il rumore del senso, Angelus Novus, L’Aquila [Hypervox].

 

2008
- Intermedialità come arte della memoria, Convegno, Università di Roma “La Sapienza”, Aula Odeion [“Frammenti d’ombre”, per voce ed elettronica];
- 15th Nippon International Performance Art Festival – NIPAF08, Proto Theater, Tokyo;
- 15th Nippon International Performance Art Festival – NIPAF08, Kawaguchi Art Factory, Saitama;
- 15th Nippon International Performance Art Festival – NIPAF08, Arcus Studio, Ibaraki;
- Poesia a comizio, Libreria Empiria, Roma;
- Sons de Plateaux # 3, Montévidéo, Marseille [“Le son d’amour – Leçon d’amour”;
- Hypervox – La voce in movimento (nell’ambito di “Occasioni 2” a cura di Wilma Costantini e Francesco Muzzioli), Blow Club, Roma;
- Il suono e le parole, Salone dell’Amministrazione Provinciale di Salerno, Salerno;
- Concerti e Palazzi, XIII Edizione, “Oggi – Poesia e Musica”, Accademia di Danimarca, Roma [esecuzione di “Cinque notti”, musica di Antonio D’Antò, al pianoforte Michele Francesco Battista];
- Poeti in azione, lettura in occasione del riconoscimento alla carriera “Eugenio Miccini” per la poesia in azione: visiva, sonora, performativa, intermediale, “Antica Taverna Casagrande”, Figline Valdarno (Firenze);
- Festival Expoésie, 7e édition, Café-guinguette de Barnabé, Perigueux;
- I catamoderni. L’impossibile avanguardia, piazza dell’Immacolata, Roma;
- Sonorities. International Computer Music Conference, Mandela Hall, Queen’s University, Belfast [musica di Giampiero Gemini, video di Tonino Poce, testo di Elmerindo Fiore, voce Giovanni Fontana];
- La caravane de la parole, Événement officiel pour le 400e, Québec [cinque performance dal 3 al 7 settembre 2008 : Éspace 400e, Parvis de l’Église de Saint-Roch, Place d’Youville, Parc Cartier-Brébeuf, Marché de Sainte-Foy];
- Poésie Marseille. 5ème festival, Chapelle de la Vieille Charité, Marseille [con Marina Mars, Fernando Aguiar, Bartolomé Ferrando];
- Poésie Marseille. 5ème festival, La Caravelle, Quai du Port, Marseille [con Démosthène Agrafiotis, Fernando Aguiar, Julien Blaine];
- A colpi di glottide. Dal futurismo ai futurismi, Teatro Ariston, San Giuliano Milanese [con Nicola Frangione, Arrigo Lora Totino, Antonello Cassinotti, Tino Danesi e Paola Giacometti; musiche di Giancarlo Locatelli, Alberto Braida e Sergio Prada; a cura di “delleAli”];
- Festival pianistico di Roma, Biblioteca Angelica, Roma [“Il poema del mare”, per pianoforte a quattro mani e voce recitante; musica di Antonio D’Antò; pianoforte D’Antò e Paola Vittori; voce recitante Giovanni Fontana];
45° Festival di Nuova Consonanza. Focus On, Accademia Americana, Roma [Hermes Intermedia. Angeli, anzi Dèmoni. Scritture intermediali e visioni del molteplice. Voce live di Giovanni Fontana su video di Hermes Intermedia: “Nuvolari”, “Coppi”, “Machines Spirituelles”, “Diavolo Figura”, “Sirene e incanti”];
- 45° Festival di Nuova Consonanza. Focus On, Accademia Americana, Roma [Concerto elettroacustico: “Alfa…senza origine”, musica di Elisabetta Capurso su testo di Anna Maria Giancarli, con Antonella Cesari e Giovanni Fontana, voci; Domenico De Simone, live electronics];
- Romapoesia. Festival della parola 2008, “Poetry film”, “Scritture intermediali e visioni del molteplice” [voce live su video di Hermes Intermedia], Casa delle Letterature, Roma;
- Poetryvision, Teatro di San Giovanni, Trieste [“Hypervox” in video-performance live];
- Letture per Adriano Spatola, all’inaugurazione della mostra “In forma di libro”, Biblioteca “Poletti”, Modena [con Giuliano Della Casa, Giulia Niccolai, Julien Blaine, Paul Vangelisti]
- Poetronics. Multi/versi sonori, Oratorio di San Giuseppe dei Minimi, L’Aquila [in “Alfa…senza origine”, musica di Elisabetta Capurso su testo di Anna Maria Giancarli, con Antonella Cesari e Giovanni Fontana, voci; Domenico De Simone, live electronics].

 

2009
- Elektronkabaret, “New Territories 2009”, The Arches, Glasgow [con John Giorno e altri artisti - Massimiliano Cerroni, live electronics];
- Piedigrottesco 2009, Teatro Ideale “Daniele Paris”, Conservatorio “Licinio Refice”, Fosinone [con Luca Salvadori];
- Piedigrottesco 2009, Museo Nitsch, Napoli [con Luca Salvadori, 05 marzo 2009];
- Piedigrottesco 2009, Biblioteca Civica, Sala Nervi, Verona [con Luca Salvadori];
- Machines Spirituelles, Centre d’Art “Le LAIT”, Albi (France) [intervento live su proiezione vidéo ; musica : Valerio Murat; video : Antonio Poce];
- Machines Spirituelles, in “Traverse Vidéo”, Ostal d’Occitania, Toulouse [intervento live su proiezione vidéo; musica: Valerio Murat; video: Antonio Poce];
- Fabrika Voxa, Espace Multimédia Gantner, Bourogne [con John Giorno e altri artisti];
- I prati del Paradiso, di Aldo Palazzeschi, musica di Giancarlo Cardini, Conservatorio di Frosinone [Giovanni Fontana, voce recitante; Giancarlo Simonacci e Gabriella Morelli, pianoforte a quattro mani; Raffaello Orlando, clarinetto; Raffaele Ramunto, fagotto; Francesca Vicari, violino; Luca Cola, contrabbasso; Fabrizio Bartolini, tam-tam];
- Pianeta Poesia 2008/2009, a cura di Franco Manescalchi; poesia performativa e multimediale a cura di Liliana Ugolini; Biblioteca delle Oblate, Firenze [“Hypervox”: A) “Poesia della voce e del gesto”; B) “La voce in movimento”];
- Futuristi amorosi guerrieri, Teatro Comunale Chiabrera, Savona [“Poema del candore negro” di Farfa, con Luca Pagani trio];
- Art Action, 7th International Performance Art Festival, Teatrino della Villa Reale, Monza [Sento [dunque suono];
- Poesia performativa e multimediale, a cura di Liliana Ugolini, Biblioteca delle Oblate, Firenze [“Hypervox, la voce in movimento”, performance con intervento teorico];
- Creazione Improvvisa, a cura del Dipartimento Jazz del Conservatorio di Frosinone, Conservatorio di Frosinone [quintetto con Max Bettazzi, Eugenio Colombo, Ettore Fioravanti];
- I nuovi media. Dalla fotodinamica alla flash opera, intermezzo speciale sulla “velocità” dedicato a Livio Berruti, Conservatorio di musica di Frosinone;
- Mediterranea, Festival Intercontinentale della Letteratura e delle Arti, Villa Celimontana, Roma;
- L’oggetto estetico dell’avvenire. Artmedia, La voce tecnologica, Fondazione “Menna”, Salerno;
- A24, la strada continua, a cura di Michele Fianco, Teatro Cassia, Roma;
- Immaginazione senza fili. Spettacolo intermediale, Teatro ideale “Daniele Paris”, Conservatorio di musica di Frosinone [ Pneumastolfo, testo e voce; Trentunesimo sparo, testo e voce; Fotodina(ni)mismo, testo e voce;
- Emufest. Festival Internazionale di Musica Elettronica, Conservatorio di Musica “S. Cecilia”, Roma [voce recitante in Diavolo Figura di G. Gemini, A. Poce, E. Fiore].


2010
- Poesia presente. Poesia e nuove tecnologie, Nanni Balestrini e Giovanni Fontana, “Poesia textura festival”, terza edizione, Teatroreno, Vimercate [“Icaro” a due voci con Balestrini, “Sento [dunque suono” e altri brani];
- Voix de la Méditerranée, Troisième Festival de Poésie, La Halle aux voix, Halle Dardé, Lodève;
- Voix de la Méditerranée, Troisième Festival de Poésie, Diagonales méditerranéennes : Italie/Lybie, Cour Casablanca, Lodève;
- Voix de la Méditerranée, Troisième Festival de Poésie, Mano a mano, Halle Dardé, Lodève [con Michèle Metail];
- Voix de la Méditerranée, Troisième Festival de Poésie, Berges nomades, fauteils flottants, Lodève;
- Voix de la Méditerranée, Troisième Festival de Poésie, Mano a mano, Halle Dardé, Lodève [con Iskandar Habache];
- Taormina Arte 2010, Palazzo dei Congressi, Taormina [Jack Kerouac Opera, di John Giorno e Antonio Poce; voce recitante Giovanni Fontana; soprano Maria Chiara Pavone; direttore Giovanni Pelliccia];
- Intermedial art / Performance live electronics, Torre dell’Orologio, Castro dei Volsci [con Massimiliano Cerroni, live electronics];
- Flussi correnti / Ambienti sonori, Teatro V. Gassman, Castro dei Volsci [con Massimiliano Cerroni, live electronics];


2011
- Epigenetic Poetry, Centrale Preneste, Teatro per le nuove generazioni, Roma [con Massimiliano Cerroni];
- Quaranta + quaranta, doppio salto mortale per Tomaso Binga, lettura di testi di Tomaso Binga con Antonio Amendola, Sara Davidovics, Michele Fianco e Marco Palladini, Lavatoio Contumaciale, Roma;
- Elegia per l’Italia, in “Ennio Morricone, Concerto con dedica”, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Auditorium, Parco della Musica, Roma;
- 10th International Performance Art Giswil, Turbine Giswil, Switzerland [a cura di Monika Günter e Ruedi Schill];
- Poetronics, a cura di Anna maria Giancarli, Casa Onna, L’Aquila [Habeas Corpus e Ailo, con Hermes Intermedia];
- Elegia per l’Italia, nel Concerto di Ennio Morricone al Teatro Politeama di Catanzaro, Orchestra Roma Sinfonietta diretta da Ennio Morricone, Nuovo Coro Lirico Sinfonico Romano e Coro “Claudio Casini” dell’Università “Tor Vergata” diretto da Stefano Cucci, Catanzaro;
- Hermes Intermedia, Museo Pecci, Prato [a cura dell’Associazione Aparte, opere del gruppo con interventi live, video performance ed epigenetic poetry].

 

2012
- La poesia è di casa. Luci del contemporaneo. L’immagine alla parola
, a cura di Marco Palladini e Davide Nota [con Hermes Intermedia, 17 marzo 2012];
- “…che digerisce l’anima”, performance in occasione del vernissage della mostra personale presso Marcantoni Arte Contemporanea, Pedaso [31 marzo 2012];
- Grande Cena Futurista, Galleria Marcantoni, Pedaso [14 aprile 2012];
Marché de la Poésie, Foire St. Sulpice, Paris;
- Il rito della luce, Fondazione Antonio Presti, Castel di Tusa e S. Stefano di Camastra;
- Inferni quotidiani, in “Gustave Doré. Incisioni della Divina Commedia di Dante, a cura di Mauro Carrera, Azienda Agricola Carpineti, Cori;
- Hermes Intermedia, Chiostro del Monacato, Castrocielo [presentazione di Marcello Carlino];
- Inr’action 8, Festival International d’Art Performance, Sète (France) ;
- AcciònMAD12, Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid;
- AcciònMAD12, Centro Pàrraga, Murcia, Spain;
- Il rito della luce, Fondazione Antonio Presti, Librino, Catania [20-21-22 dicembre 2012].
 

2013
- Questioni di scarti, lettura in occasione della presentazione del volume, “Pagine e Caffè”, Roma [20 febbraio 2013];
- Questioni di scarti, lettura in occasione della presentazione del volume a cura di Francesco Muzzioli, Libreria Lithos, Roma [09 aprile 2013];
- Baroque - on line. Poesia italiana nel Secondo Novecento, a cura di Sallay Géza e Szkárosi Endre, Accademia d’Ungheria, Roma [11 aprile 2013];
- Incontro Patafisico, Ordine degli Architetti, Caserta [Canzone pirotecnica di Francesco Cangiullo, 02 luglio 2013];
- Per Filippo Bettini, Auditorium Mecenate, Roma [4 luglio 2013];
- La strage delle illusioni, XII festival internazionale di letteratura resistente, a cura di Maria Jatosti, Pitigliano [7-8 settembre 2013];
- Inton’action, Rencontres internationales de poésie et d’art d’action, Databaz – Centre d’art intermédia, Angoulême (France) [04 ottobre 2013] ;
- Inton’action, Rencontres internationales de poésie et d’art d’action, Place des Halles, Angoulême (France) [05 ottobre 2013] ;
- La Maison du Poéte, letture di inediti di Jean Cocteau, in occasione della proiezione del film La Maison du Poète di Angelo Bianchi, Cincinnato Agriturismo, Cori (LT) [12 ottobre 2013];
- 63x50, 50 anni del Gruppo 63, Auditorium Parco della Musica, Teatro Studio, Roma [18 ottobre 2013 – In onda su RAI5];
- Nanni Balestrini, lettura di testi di Nanni Balestrini in occasione della sua mostra personale e della presentazione del libro d’artista Canzonetta di buon anno, Edizioni EOS, Studio EOS, Roma [12 dicembre 2013];
- A MAZON, prima nazionale, Teatro Vascello, Roma [25 maggio 2013];
- Dentro AMAZON, "AlterAzioni", Rocca Colonna, Castelnuovo di Porto (Roma) [20 e 21 dicembre 2013];
- Premio Feronia - Filippo Bettini, Fiano Romano [21 settembre 2013 – pagine da Questioni di scarti];
- L’autunno caldo del ’63 – Letteratura e musica di neoavanguardia, Sala Paris, Conservatorio di Frosinone [letture da Balestrini, Costa, Giuliani, Pagliarani, Pignotti, Porta, Rosselli, Sanguineti, Spatola, al pianoforte Luca Salvadori - 7 dicembre 2013].

2014
- Rencontre avec Giovanni Fontana, Maison de la Recherche, Université de Toulouse [a cura di Margherita Orsino] ;
- Poésie épigénétique, Cave Poésie, Toulouse [a cura di Serge Pey] ;
Visual Poetry. L’avanguardia delle neoavanguardie, performance all’Arengario, Pavia [a cura di Giosuè Allegrini e Lara-Vinca Masini];
- Belle parole, Galleria Carifano, Palazzo Corbelli, Fano [lettura nell’ambito della mostra curata da Valerio Dehò];
- Les enfants de Guillaume Apollinaire et de la Méditerranée, FondationSaint-John Perse, Cité du Livre, Aix-en-Provence [con Agrafiotis, Blaine, Ferrando, Pey] ;
- Poetitaly, Estate romana 2014, Cavea di Corviale, Roma [direzione artistica di Simone Carella] ;
- La Muga Caula, Trobada de poesia i performance, Escaules (Girona) [a cura di Joan Casellas];
- Performances: la tranversalité en actions, MAC, Musée d’Art Conteporain, Marseille [azione nell’ambito del «Colloque International Aix-Marseille Université»];
- Memorie - La musica della poesia della poesia di Pietro Tripodo, Conservatorio di Musica “L. Refice”, Frosinone [Voce recitante in composizioni ispirate dalla lettura della poesia di P. Tripodo: Fabio Agostini, Di nuovo incedono Pegasi nel maggio; Antonio D’Antò, Aforismi; Giampiero Gemini e Antonio Poce, Fino all’ultimo fuoco; Luca Salvadori, Per lei faccio suono e rima; Valerio Murat e Antonio Poce, Un profumo che non so definire - 16 ottobre 2014];
- Agonie, su testo poetico di Giovanni Fontana, in memoria delle vittime civili dell’ultima guerra, Conservatorio di Musica “L. Refice”, Frosinone [Antonio D’Antò, Fino all’ultimo respiro, Andrea Cavuoto, violoncello, Giovanni Fontana, performer; Valerio Murat e Antonio Poce, Fecero un deserto e fu chiamato pace, per suoni elettronici, Giovanni Fontana, performer; Luca Salvadori e Giovanni Fontana, Nodi del tempo, Luca Salvadori, pianoforte, Giovanni Fontana, performer – 20 ottobre 2014];
- Progetto XXI. La scrittura visuale / La parola totale, a cura di Giuseppe Morra, “Parole in libertà”, “Vocalità e scrittura”[con Massimiliano Cerroni, live electronics – 18 dicembre 2015];
- Progetto XXI. La scrittura visuale / La parola totale, a cura di Giuseppe Morra, “Poésie Sonore”, “Concretismo internazionale” [con Massimiliano Cerroni, live electronics – 19 dicembre 2015].

 

    2015
    - Expoésie, Festival de poésie vivante et gourmande, 14° edizione, a cura di Hervé Bruneaux, Musée Vesunna, Périgueux [14 marzo 2015];
    - Ball-Trap, rencontres poétiques, BMF Centre Ville (jardin d’hiver), Limoges [20 marzo 2015] ;
    Casa Shumann – Una storia d’amore e d’amicizia, Teatro Comunale, Veroli [musiche di R. Shumann e J. Brahms; pianoforte a quattro mani, Emanuela Carnevali e Paola Vittori; voce recitante Giovanni Fontana; 17 aprile 2015];
    - Fondazione Leonesia, Palazzo Leonesio, Puegnago sul Garda [18 aprile 2015 – in occasione dell’inaugurazione della mostra di Sarenco];
    - "Tout autour de Bernard Heidsieck, il y a:", Maison de la Poésie, Paris [21 maggio 2015] ;
    Art Action, 12th International Art Festival, Monza, 29-30 maggio 2015 [direzione artistica Nicola Frangione, Giovanni Fontana, Roberto Rossini];
    - Arte in Arti e Mestieri, 15a Edizione, Fondazione Scuola di Arti e Mestieri « F. Bertazzoni », Arti Grafiche Bottazzi & C., Suzzara (MN) [lettura al vernissage, 06 settembre 2015] ;
    - Sguardi sonori, Macro – Pelanda Factory, Roma [azioni al vernissage trasmesse in diretta su RadioCemat];
    - Le nuage en pantalon, a cura di Serge Pey, Cave Poésie, Toulouse, France [16 novembre 2015 – due performance, con Chiara Mulas] ;
    - Le parole del lavoro, lettura in occasione della presentazione del calendario SNFIA 2016, Biblioteca Angelica, Roma, 2015.

     

    2016
    - Casa Schumann – Una storia d’amore e d’amicizia, Bottega dei Musici, Segni [musiche di R. Schumann e J. Brahms; pianoforte a quattro mani, Antonio D’Antò e Paola Vittori; voce recitante Giovanni Fontana; 24 gennaio 2016];
    - Casa Schumann – Una storia d’amore e d’amicizia, Biblioteca Comunale di Alatri [musiche di R. Schumann e J. Brahms; pianoforte a quattro mani, Antonio D’Antò e Paola Vittori; voce recitante Giovanni Fontana; 27 febbraio 2016];
    - Adriano Spatola poeta totale, Casa della poesia, Milano [in occasione della presentazione del numero monografico della rivista "il verri" - 7 aprile 2016];
    - Duetto, Galleria Peccolo, Livorno [testi di Henri Chopin e Arrigo Lora Totino, proposti da Giovanni Fontana - 30 aprile 2016];
    - Andata e Ritorno – Terza edizione del Festival di Poesia Orale, Musica e Arte a cura di Blare Out, Palazzo Mora, Venezia, 10 maggio 2016;
    - Casa Schumann – Una storia d’amore e d’amicizia, Palazzo Doria Pamphili, Valmontone [musiche di R. Schumann e J. Brahms; pianoforte a quattro mani, Antonio D’Antò e Paola Vittori; voce recitante Giovanni Fontana; 19 marzo 2016];
    - Parole Spalancate – 22° Festival Internazionale di Poesia di Genova, Palazzo Ducale, Genova  [Adriano Spatola – Un poeta scomodo, a cura di Maurizio Spatola], 11 giugno 2016;
    - Un salto nel tempo: letture e riletture mozartiane, Chiesa di S. Luigi Gonzaga, Civita Castellana [Musiche di Leopold e Wolfgang Amadeus Mozart, Antonio D'Antò - Quintetto "Le Metamorfosi Musicali"; testi e voce recitante di Giovanni Fontana; direttore: Antonio D'Antò - 16 giugno 2016];
    - Un salto nel tempo: letture e riletture mozartiane, Civitafestival, Chiostro del Convento di San Francesco, Civita Castellana [Musiche di Leopold e Wolfgang Amadeus Mozart, Antonio D'Antò - Quintetto "Le Metamorfosi Musicali"; testi, voce recitante ed elettronica di Giovanni Fontana; direttore: Antonio D'Antò - 19 luglio 2016];
    - I cantieri dellImmaginario, Di-versi incontri, Auditorium del Parco, L'Aquila [7 agosto 2016];
    - Casa Schumann - Una storia d'amore e d'amicizia, Palazzo Orsini, Bomarzo [musiche di R. Schumann e J. Brahms; pianoforte a quattro mani, Antonio D’Antò e Paola Vittori; voce recitante Giovanni Fontana; 28 agosto 2016];

    50° anniversario della visita di Paolo VI, Abside della Cattedrale [musiche di Giuseppe Agostini, Antonio D’Antò, Antonio Poce e Luca Salvadori; soprano Eleonora Caliciotti; Giovanni Fontana voce recitante; ensemble di ottoni dell’orchestra di fiati “Città di Ferentino” diretta da Alessandro Celardi; 01 settembre 2016];
    V Biennale di Poznan, Meditations, Auditorium Nowa Gazownia, Poznan [01 ottobre 2016];
    Café de l'étoile à Bordeaux, Bordeaux, [reading organizzato da Cécile Odartchenko, Galerie Prime Ligne, 20 ottobre 2016].